Dal Texas: Peach cobbler

Vi ho giá confessato la mia irrefrenabile passione per il BBQ, no?
E forse vi ho anche giá detto che io di solito non guardo nemmeno la carta dei dolci al ristorante, e che tra una fetta di torta ed un pezzo di pizza per me non c’è proprio partita.
Eppure, qui in Texas, dopo una bella abbuffata di carne affumicata al BBQ, io prendo sempre il dolce. Perché il dolce di solito è il cobbler di pesche.

La prima volta che l’ho provato è stato l’anno scorso, durante un disastroso weekend ad Austin, quando la gara di triathlon del marito è stata cancellata per maltempo. Il giorno prima che ció accadesse, siamo andati a mangiare BBQ a Driftwood, una trentina di km a sudovest di Austin, sede di una delle istituzioni del BBQ in Texas: Salt Lick BBQ.
Tornando in cittá, c’era questo ragazzino lungo la strada, seduto sotto un ombrellone e circondato da cassette di pesche. Faceva un caldo mortale ed io mi sono fermata piú per pietá che per curiositá. Man mano che mi avvicinavo peró, la puzza dell’asfalto bollente veniva soppiantata dal profumo delle pesche, ed è finita che ne ho comprate due cassette.
Poi ho scoperto che la zona di Hill Country, ad ovest di Austin, è famosa per la coltivazione delle pesche. Le pesche del Texas sono piccoline, ed appuntite e sono buonissime, un concentrato di sapore.
Tutto l’inverno le abbiamo aspettate, progettando di andarcele a raccogliere da soli nelle fattorie e sognando il primo cobbler che avrei infornato…
Invece quest’anno il raccolto è stato scarso, rovinato da una gelata tardiva a marzo, che ha compromesso la produzione di pesche in tutti gli stati del Sud.
Quindi quest’anno sto facendo il cobbler con normali pesche non-Texane.

Se non avete idea di cosa sia un cobbler, è normale, non lo sapevo neanche io quando l’ho ordinato la prima volta. Poi per fortuna ho trovato sulla mia ex-rivista preferita questo meraviglioso articolo che, se possibile, mi ha confuso ancora maggiormente le idee!
Per fortuna peró, la stessa ex-rivista mi ha fornito una ricetta buona da morire.

PEACH COBBLER

Ripieno:
6 pesche, tagliate a spicchi
50 gr zucchero
1 cucchiaio succo di limone
1 cucchiaino di amido di mais (io uso la farina)

Crosta:
125 gr farina 00
100 gr zucchero
1 cucchiaino lievito per dolci
1/2 cucchiaino sale
80 gr burro, tagliato a pezzettini
60 ml acqua

Istruzioni
Preriscaldare il forno a 220 C.
Mescolare gli spicchi di pesca con lo zucchero, il succo di limone e l’amido nella teglia (io uso la mia padella di ghisa da 8″) ed infornare per 10 minuti.
Nel frattempo, preparare l’impasto che poi diventerá la crosta: combinare la farina, il lievito, lo zucchero ed il sale. Aggiungere il burro e lavorare con la punta delle dita finché non vengono delle briciole simili a quelle della pasta frolla, a questo punto aggiungere l’acqua, poco per volta, finché non l’impasto non è uniforme.
Estrarre le pesche dal forno e versarci sopra l’impasto a cucchiaiate, senza preoccuparsi troppo della disposizione, perchè poi durante la cottura si espande da solo.
Rimettere in forno per altri 25 minuti circa, finché la crosta non è bella dorata.
Servire con gelato alla vaniglia.

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