La torta della (mia) nonna

E’ tantissimo tempo che non posto, perché è tantissimo tempo che non cucino… a mia discolpa posso solo dire che cercare casa è un’occupazione a tempo pieno!
Però il 27 agosto è Santa Monica, e vi ho già raccontato come al Sud gli onomastici si festeggiano come i compleanni, se non di più!
Perciò per domani mi sono preparata una torta. Anzi, mi sono preparata LA torta che quella santa donna di mia madre ha preparato per onomastici, e compleanni, e per ogni altra ricorrenza che potesse essere presa a pretesto, e non solo da me, ma anche da qualunque altro membro della famiglia!
Mia madre sostiene che la ricetta gliel’ha insegnata sua madre, anche se io non ricordo mai una volta in cui mia nonna abbia preparato questa torta… ma è pure vero che mia madre conosceva mia nonna da prima di me, ed in ogni caso ho imparato che quando mia madre dice una cosa è meglio rispondere “sì, mammina”… come minimo, si risparmia moltissimo tempo.
Quindi questa è la torta della nonna, almeno della mia!

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Ho anche consultato i sacri tomi di cucina regionale pugliese e salentina, ed in letteratura non c’è niente che somigli davvero alla ricetta di famiglia.
Amici dal Salento, aspetto lumi da voi!

CROSTATA DI MARMELLATA E MANDORLE

Ingredienti:

Pasta:
250 gr farina 00
100 gr zucchero
125 gr burro
1 uovo
Ripieno:
250 ml marmellata di mele cotogne (1 vasetto)
250 gr mandorle (con tutta la buccia)
175 gr di zucchero
2 uova
1 cucchiaio di Grand Marnier, o Cointreau, o altro liquore all’arancio
zucchero a velo

Istruzioni
Assemblare la pasta frolla in una ciotola, mescolando la farina con lo zucchero, poi aggiungere il burro mescolando con la punta delle dita finché si formino delle briciole polverose; infine aggiungere l’uovo e mescolare rapidamente finché non la pasta non si stacca dalle pareti della ciotola. Schiacciare a forma di disco di diametro circa 15-20 cm e mettere in frigo per almeno mezz’ora.
Nel frattempo preparare il ripieno: frullare grossolanamente le mandorle. Sbattere due uova con lo zucchero ed aggiungere le mandorle ed il liquore.
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Se avete timore di sentire troppo l’uovo, volendo potete aggiungere una grattatina di scorza di limone o d’arancia, oppure la punta di un cucchiaino di cannella macinata o anche qualche goccia di estratto di vaniglia.

Questo impasto di mandorle non deve essere né troppo lento, né troppo denso: in un caso aggiungere altre mandorle (se non ne abbiamo più, aggiungeremo un po’ di farina), nell’altro si può allungare con un po’ di latte.

Trascorso il tempo in frigo, stendere la pasta frolla per foderare uno stampo da crostata di diametro 26 cm, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta (ma io consiglio di investire nell’acquisto di uno di quei fantastici attrezzi da pasticceria).

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Ricoprire il fondo con la marmellata. Io ho usato la marmellata di mele cotogne perché a casa mia va per la maggiore, ma immagino che qualunque marmellata chiara va altrettanto bene, purché non sia di agrumi: pere, pesche, albicocche. L’importante è che non abbia una nota aspra.

A questo punto versare l’impasto con le mandorle sopra la marmellata, aiutandosi con una spatola per livellare la superficie.
Infornare a 180° per 45 minuti o finché la pasta frolla non è ben dorata e le mandorle non hanno fatto una crosta, tipo quella in foto, per capirsi.

Una volta che si sia raffreddata, per migliorare l’estetica della torta, spolverare con zucchero a velo.
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