Bobotie, dal Sud Africa

Se vi sono mai capitati 2 anni pieni pieni, come sono stati i miei ultimi due, vi può capitare di perdere traccia di tutte le cose che sono successe. Ma meno male che c’è Facebook ed i suoi inutili strumenti, a ricordarci di qualcosa che è successo nella data odierna, negli anni precedenti.
Qualche settimana fa, Facebook mi ha suggerito di condividere un post che avevo scritto l’anno scorso all’aeroporto O.R.Tambo di Johannesburg.
Ed è vero, sono davvero andata in sono davvero andata in Sud Africa l’anno scorso l’anno scorso, subito dopo l’operazione. Ed è strano come mi ricordassi tutto della parte brutta (l’operazione), e niente della parte bella (la vacanza)…
Ma di sicuro ora mi sono ricordata della parte buona: il bobotie!
Il bobotie è un piatto di carne macinata speziata, ricoperta di una qualche forma di crema e cotta al forno. C’è un consenso abbastanza unanime sul fatto che sia un piatto di ispirazione indonesiana, probabilmente introdotto in Sud Africa nel XVII secolo dagli uomini della Compagnia delle Indie Orientali (o meglio, dalla loro servitù malese…) e che è stato portato all’attuale stato di perfezione dalla comunità di Cape Malay, a Città del Capo.
Da qui, il bobotie si è espanso per tutto il Sud Africa, tant’è che il primo assaggio l’ho avuto non esattamente nella regione del Capo, ma da Harrie’s Pancakes a Graskop, Mpumalanga.

Harrie's pancakes
Io ho una vera passione per la carne macinata, che si tratti delle italianissime polpette o della versione spagnola, le albondigas; che si tratti della sheperds’ pie irlandese o della moussakà greca… quindi ho da subito adorato il bobotie, e però, era pur sempre il primo assaggio, e non bisogna mai fidarsi delle prime impressioni, no??
Perciò, man mano che ci avvicinavamo a Città del Capo, ero sempre più impaziente di provare il vero bobotie del Kaap! Una rapida investigazione, ed ho scoperto che il migliore della città si poteva trovare da Bo-Kaap Kombuis.
Il ristorante non era molto promettente dall’esterno, e diciamo che “alla moda” non è esattamente il termine che userei per descrivere l’interno… Ciò premesso, i proprietari sono gentilissimi, sebbene fosse un pochino tardi per presentarsi per pranzare. Peraltro, il ristorante è probabilmente l’ultima casa della strada che porta in cima alla collina, e la vista su Table Mountain e Signal Hill era decisamente notevole.

Bo-Kaap
Dentro, il locale era ancora pieno di indigeni che stavano finendo di godersi il pranzo domenicale, con l’aspetto di chi lo fa tutte le settimane.
Quando i nostri piatti sono arrivati, nessuno è rimasto sorpreso del fatto che nessuna quota di immaginazione fosse stata sprecata nell’impiattamento, ma il cibo era buono, buono come qualcosa che mi avrebbe fatto mia nonna la domenica a pranzo, se fose stata Malay.

Bo-Kaap Kombuis
Il bobotie era all’altezza delle mie aspettative, ed il curry di agnello di C, pure meglio!

Al ritorno dal Sud Africa, ho immediatamente cominciato a progettare nuovi viaggi nelle parti del Sud Africa che non abbiamo visitato, ed anche oltre, in Namibia e Botswana, e perchè non in Mozambico???
Mal d’Africa? Macchè, era la mia nuova dipendenza da bobotie che cominciava a fare effetto.
Ora: io semplicemente non me lo posso permettere di andare fino in Sud Africa ogni volta che mi viene voglia di bobotie… sarebbe la tossicodipendenza più costosa della storia!

Quindi ho cercato “bobotie” su internet, ed ho trovato moltissime ricette lunghe e dettagliate su siti sudafricani (completamente inutili, essendo scritte in Afrikaans) e ricette più corte, per lo più in inglese, messe online da amanti del bobotie nel mondo.
Su alcune cose erano tutti d’accordo: il bobotie si può fare con carne d’agnello, o di manzo, o con un misto delle due; sicuramente servono foglie di alloro, limone e chutney di mango. Alcune ricette menzionano uvetta e mandorle, altre vogliono albicocche essiccate e mele Granny Smith, o anche del pomodoro. E poi, ovviamente, il problema più grosso si è rivelato il misto di spezie: ho scoperto che in Sud Africa si trova facilmente in commercio un “Breyani spice mix” che consiste in semi di finocchio, cannella, anice stellato, semi di coriandolo, foglie d’alloro secche, chiodi di garofano, cumino e cardamomo, il tutto in proporzione ovviamente segreta.
Ho fatto del mio meglio per ricordare il sapore che avevo provato a Città del Capo, e sicuramente coriandolo e cumino, mi ricordo meno finocchio ed anice, non mi ricordo cannella ma ci sta sempre bene… e perchè, il pepe garofanato non ce lo vogliamo mettere?
Insomma, mi è servito un pochino di tempo (ed un paio di tentativi…) ma alla fine penso di avercela fatta.

BOBOTIE

Ingredienti:
3 fette di pane in cassetta
250 ml latte
750 gr carne macinata di manzo
1 cipolla, tritata
2 spicchi d’aglio, schiacciati
2 Tbsp curry
Breyani spice mix (io ho usato 1 stecca di cannella, 10 chiodi di garofano, 5 baccelli di cardamomo, 5 grani di pepe garofanato, 10 grani di pepe nero, 1/4 tsp semi di coriandolo, 1/4 tsp semi di finocchio, 1/2 tsp cumino), il tutto pestato per benino
succo di 1 limone
4 foglie di limone fresche, che io ho sostituito con foglie d’alloro… che chi me lo passa un albero di limone???
2 Tbsp chutney di mango
1 tsp turmeric
3 (o più) uova

Istruzioni
Ammollare il pane nel latte per almeno 10 minuti.
Nel frattempo scaldare 2 cucchiai di burro in una padella bella ampia. Aggiungere la carne tritata e cuocerla a fuoco medio-alto, rompendo continuamente i grumi che tendono a formarsi, finché non si è tutta sgranata e non si vede più traccia di rosa.
Con una schiumarola, spostare la carne in una ciotola capiente.
Nella stessa padella cuocere le cipolle e l’aglio con la stecca di cannella e le foglie di alloro, finché non sarà morbida e trasparente (direi un 5 minuti), poi aggiungere il curry ed il Breyani spice mix, e cuocere per altri 2-3 minuti, poi aggiungere il succo del limone e lasciar restringere.
A questo punto io di solito tolgo la stecca di cannella ed il cardamomo, ma se non vi danno fastidio potete non farlo.
Fuori dal fuoco, mescolare 2 cucchiai di chutney di mango e poi versare il tutto nella stessa ciotola della carne. Salare, mescolare e lasciar raffreddare.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Strizzare il pane (senza buttare il latte) ed aggiungerlo alla carne. Sbattere leggermente un uovo e versarlo nella ciotola, impastando il tutto come si farebbe per un polpettone.
Se il composto è troppo sgretolato, aggiungere un altro uovo; se è troppo umido, aggiungere pan grattato.
Ungere una pirofila profonda da 26 cm e versarci il composto di carne, cercando di lisciare la superfice in modo che sia il più orizzontale possibile.
Sbattere le altre 2 uova con il latte dove è stato ammollato il pane (dopo averlo filtrato) e versarlo sul bobotie. Se volete che la crema venga un bel giallo oro, aggiungete un pochino di turmeric.
Infornare e cuocere per 30 minuti o comunque finchè la crema è di un bel colore dorato.
Si mangia caldo, servito direttamente dalla pirofila.
Pare che tradizionalmente, il bobotie sia accompagnato da begrafnisrys (o riso giallo, lessato con chiodi di garofano, zenzero fresco e turmeric)… e sì, è vero io ho esagerato con il turmeric, visto che il mio riso è quasi arancione!

IMG_0048

One response to “Bobotie, dal Sud Africa

  1. Pingback: Il mio primo chutney di mango | ricottaforte·

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