…e che sarebbe esattamente, ‘sta ricottaforte?

Uh, è già un anno che ho iniziato questo blog, s’è fatta l’ora di rivelare al mondo cos’è la ricotta forte e come si usa.
Si tratta di un formaggio fresco, spalmabile, fatto con latte di pecora e/o capra; in pratica è una ricotta, salata ed acidificata, che viene conservata per circa 12 mesi, finchè acquisisce il suo sapore piccante e pungente.

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E’ un prodotto tipico del Salento, Puglia, la regione d’origine della famiglia di mia madre.
Mia madre in particolare ci è solo nata, perchè negli ultimi anni della Guerra ai miei nonni dev’essere sembrato un posto più sicuro, ma ha sempre vissuto a Roma, quindi niente della regione ha lasciato alcuna traccia su di lei.
Invece io (nata e cresciuta a Roma) e mio padre (che viene dall’altra parte del Sud Italia), siamo sempre stati più pugliesi di lei…
Per dire, quando ero piccola nel nostro frigo, sul primo ripiano in fondo, c’era sempre un vasetto di vetro contenente ricotta forte fatta dal pastore, ed era lì per mio padre, che la mangiava così, semplicemente spalmata su un pezzo di pane, con due olive di accompagnamento.
Io all’epoca non ne sopportavo l’odore e quindi non la mangiavo… ma per fortuna si cresce ed i gusti migliorano crescendo, al punto che adesso non riesco a concepire spuntino migliore di una bella fetta di pane di grano duro, con sopra un generoso strato di ricotta forte ed un’acciuga.
Altro uso tipico della ricotta forte è mescolarla insieme al sugo della pasta: va bene qualunque formato, ma per essere ancora più tradizionali, qui si usano le sagne ‘ncannulate… una pasta fresca solo acqua e farina, anch’essa tipica del Salento.

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SAGNE ‘NCANNULATE CON LA RICOTTA FORTE

Ingredienti:
100 gr sagne ‘ncannulate
sugo di pomodoro
1 cucchiaino di ricotta forte.

Sostanzialmente vi serve solo una porzione di pasta e del sugo di pomodoro. Io di solito uso una semplice pomodoro e basilico.
Mentre la pasta si cuoce, mescolate nel piatto 2 cucchiai di salsa con 1 cucchiaino da tè di ricotta forte. Quando la pasta è cotta, scolare e mescolare col sugo. Fine!

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Note: Non ho ancora scoperto se e dove è possibile trovare la ricotta forte a Roma… anzi, se lo sapete voi, non siate egoisti e divulgate!
Non mi sono mai posta il problema perchè io me ne riporto tantissima ogni volta che vado giù, e questo è il link del mio spacciatore: http://www.aiavecchia.com

UPDATE 2016: ahimè, nel frattempo l’Aia Vecchia ha chiuso!

One response to “…e che sarebbe esattamente, ‘sta ricottaforte?

  1. Pingback: Qualcuno va in Salento, quest’estate? | ricottaforte·

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