Operazione Fiddleheads

Non avevo mai visto niente di simile.
Mi sono venute subito in mente le foglie giovani della felce, prima che si srotolino, come io & C le abbiamo viste in Australia.
Poi ho scoperto che i fiddleheads sono effettivamente felci.
Mai saputo che esistessero felci adatte all’alimentazione umana.
Le dovevo provare.

foto 1

Ho comprato un pacchetto e poi mi sono messa a cercare su Internet.
Ho scoperto che qui in Nord America si mangia la varietà ostrich, che da noi dovrebbe essere nota come felce penna di struzzo (e se volete soddisfare il botanico che è in voi, vi dirò anche che il nome scientifico è Matteuccia Struthiopteris… mo’ fate voi!)
Qui in Canada è una tipica prelibatezza primaverile principalmente in Quebec, Ontario e nelle Province Marittime, figurarsi che nel New Brunswick c’è addirittura una cittadina, Tide Head, che ci ha tenuto ad auto-proclamarsi “capitale mondiale del fiddlehead”
Io ovviamente ci voglio andare, finchè è stagione!
Questi fiddlehead prendono il loro nome da quel ricciolo in punta alla tastiera del violino (che da noi si chiama riccio, appunto); si mangiano lessati o cotti al vapore, e poi conditi con limone o aceto, oppure ripassati in padella con burro, sale e pepe.
Hanno poco sodio, ma sono ricchi in potassio, ferro, antiossidanti ed omega-3. Grandioso, mi sono detta, sono pure salutari!
Poi ho letto l’etichetta sul retro:

foto 2
ed ho iniziato ad agitarmi: Health Canada? Perchè Health Canada?? Oddio, cosa ho comprato???
I controllato online, ed ho scoperto le raccomandazioni nientepopodimeno che del Governo del Canada: ‘sti fiddleheads se poco cotti possono provocare intossicazioni alimentari.
Lo sapevo che c’era un motivo se le felci non si mangiano!!!
Comunque, forse sono diventata un po’ paranoica, ma ho deciso che come primo tentativo, ci avrei fatto il risotto. Mi sembrava un buon modo di essere sicura di averli cotti per bene, senza stracuocerli.
Aderendo alle direttive del Governo, li ho lavati, strofinandoli per eliminare eventuali rimanenze della pellicina marrone che li ricopre (forse quando li cogli in natura, quelli del supermercato erano già puliti). Quasi mi aspettavo che protestassero e mi attaccassero con dei dentini alla Alien nascosti nella spirale, invece niente.
Poi li ho lessati per 15 minuti in acqua leggermente salata, ed anche qui niente fughe di tossine tossiche: dalla pentola non si levava altro che un odore d’erba.
Infine ho fatto il risotto, un semplice risotto al parmigiano, perchè quello che mi interessava era scoprire di cosa sanno ‘sti fiddleheads.

foto 3

Be’, secondo me, sanno parecchio di asparagi. O almeno nella loro forma risottata.
La prossima volta li provo da soli. O forse davvero mi organizzo il prossimo weekend a Tide Head, New Brunswick!

Orecchiette / Comments

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