La birra d’inverno

Ieri Environment Canada ha emanato un altro bollettino meteo terroristico dei suoi, sul fatto che la primavera, che almeno astronomicamente era attesa per ieri, qui arriverà in ritardo.
Infatti qui a Fort Mac siamo di nuovo a -19°C.
E pare che dovremo aspettare un altro mese per avere condizioni primaverili.

Mi ricordo quelle serate estive in cui C & io ci mettevamo a chiacchierare sul terrazzino, sorseggiando una birra… di questi tempi andiamo fuori molto raramente, e il barbecue gelato ha il balcone tutto per sè.
Anche la birra quotidiana è stata soppressa e sostituita da una tazza di tea fumante, che proprio non ti va di avvicinarti a nulla che venga direttamente dal frigo…
Questo non è accettabile però, non per me: io sono una grandissima fan della birra… sapete, il tipo di ammirazione pericolosamente al limite con la dipendenza.
In Italia la birra è abbastanza insignificante, come è giusto aspettarsi nella patria del vino.
Ma quando ero al liceo, mio padre lavorava su un progetto in Belgio, e così, tra souvenirs del weekend e vacanze estive, io scoprii il magico mondo della birra, e della birra belga in particolare (anche della cioccolata belga, ma questa è un’altra storia…).
Dopo una simile iniziazione, oggi quanto io apprezzo un paese dipende molto dalla qualità della birra: per esempio, il Portogallo è stato una bella sorpresa, stesso dicasi del Messico e dell’Argentina (anche se, considerando tutti i nazisti che si sono rifugiati lì dopo la II Guerra Mondiale, forse non c’era da essere poi così sorpresi…). In Francia è meglio attenersi al vino, tranne che in Alsazia, dove è il caso di fare a cambio. Devo ammettere di avere un debole per le birre irlandesi e inglesi, perciò l’Australia è stata un po’ una delusione. Invece non posso dire di essere una patita delle birre di Germania/Austria, o degli USA…

…e il Canada?
Le birre canadesi sono abbastanza anonime, con la gradazione fissa a 5%, mirano principalmente a spegnere la sete piuttosto che ad impressionare con la loro insita arte birraia.
I grandi marchi sono Sleeman, Labatt e l’onnipresente Molson Canadian, tutte e tre molto simili in gusto e caratteristiche. Chiudete gli occhi ed immaginatevi davanti al barbecue con una birra in mano… ecco quella birra sarebbe probabilmente una di queste tre.
Qui in Alberta abbiamo anche birrerie regionali, che sembrano più interessanti, per esempio a Calgary ci sono la Wild Rose Brewery e la Big Rock Brewery: che ve lo dico a fare, io sto diligentemente provando ogni loro prodotto.
Uno di questi prodotti si è rivelato imbevibile, e non sto esagerando.

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Ma il fatto di essere imbevibile mica vuol dire che fosse anche inutile: questa birra ha innescato tutto un flusso di idee apparentemente diverse e slegate tra loro: birra … Belgio … carbonade … birra al rosmarino … rosmarino … pollo!
Quindi ecco come preparare una carbonade con il pollo, per l’n-sima fredda serata ancora invernale, quando il balcone ed il barbecue sono esclusi!

Ora, se siete così fortunati da vivere in posti dove non c’è traccia della Rosmarinus Ale, io rispetterei la tradizione ed userei una birra con un gusto amarognolo un po’ acidino. Poi ovviamente migliore è la birra, migliore verrà il pollo quindi … una birra belga d’abbazia sarebbe molto indicata. Una Leffe Bruin o una Chimay (quella rossa) dovrebbero essere di facile reperibilità. E se no, va bene una porter qualunque.

POLLO BRASATO ALLA BIRRA

Ingredienti, per 2 persone:
2 cosce di pollo, senza pelle
2 cucchiai di mostarda (preferibilmente in grani)
2 cipolle, affettate sottili
1 cucchiaio d’aceto
1 cucchiaino di zucchero di canna (preferibilmente cassonade)
1 bottiglia (33 cl) di Big Rock Rosmarinus Ale
2 rametti di rosmarino
sale & pepe

Istruzioni
Condire il pollo con sale e pepe, poi spalmarlo di mostarda.
In un tegame scaldare l’olio d’oliva e rosolare il pollo (ci vorranno circa 5 minuti per lato)
Mettere il pollo da parte e nella stessa padella, a fuoco medio fare imbiondire le cipolle con lo zucchero, mescolando continuamente. Poi aggiungere l’aceto e farlo evaporare.
A questo punto rimettere le cosce di pollo nel tegame ed aggiungere la birra. Se la birra non dovesse essere sufficiente a coprire la carne, aggiungere brodo di pollo, o vegetale o anche solo acqua salata (ma NON altra birra, sennò il piatto verrà troppo amaro).
Aggiungere i rametti di rosmarino, abbassare il fuoco e lasciar sobbollire coperto per 15 minuti, poi scoperto per altri 20 minuti.
A questo punto il fondo di cottura sarà ancora troppo liquido per essere una salsa, quindi rimuovere di nuovo il pollo (tenendolo al caldo) e addensare la salsa aggiungendo 1 cucchiaino di farina e cuocendo per altri 2 minuti, mescolando sempre.
Da accompagnare con patate lesse o schiacciate, o anche con patatine fritte, come farebbero in Belgio.

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