Compleanno a New York

Non sono preoccupata di invecchiare. Certo, non ne sono neanche entusiasta. E’ qualcosa che semplicemente, succede.
Però trovo che sia un grandioso pretesto per auto-celebrarsi un po’, pretesto che io colgo al volo, schiavizzando per un giorno marito, famiglia e amici.

Per sfruttare al massimo la temporanea permanenza in Nord America, quast’anno siamo andati a New York City.
Upper east side
E uno dei vantaggi di essere nata a metà dicembre, è che ho trovato la città già addobbata per Natale, con tutte le icone che si vedono nei film già al loro posto.


So che le fotografie non sono notevoli, ma faceva un tale freddo che proprio non mi andava di tirare fuori le dita dai guanti… neanche per i pochi secondi che occorrono per aggiustare i parametri della macchina… si comincia dicendo “oh, be’ la reflex fa delle foto bellissime anche da automatica”, poi si continua dicendo “oh, be’, anche l’i-Phone fa belle foto” e si finisce col dire “oh, be’, non c’è bisogno di fare la foto: comprerò una cartolina” oppure “oh, be’, la foto la farò quando ci torno, tanto ci torno sicuro”.

Quello che era notevole invece era il cheeseburger che abbiamo mangiato da Burger Joint (entrare nel lussuoso hotel Le Park Meridien dalla 56sima, oltrepassare il desk sulla sinistra fino ad una tenda rossa: Burger Joint è dietro quella tenda). Preparatevi per una lunga fila e a combattere per un tavolo, ma si può sfruttare il tempo in fila per decidere come si vuole il burger: è meglio arrivare alla cassa pronti per ordinare. Poi rimane solo da trovare un punto dove appoggiarsi e godersi il burger!

Un meccanismo simile si trova da Hill Country, un posto in stile texano nella zona nord di Flatiron. Conviene guardare prima il tutorial!
Noi abbiamo mangiato ribs di manzo e di maiale, ed il brisket (un taglio simile alla nostra punta di petto), accompagnato da puré di patate dolci, corn pudding e fagioli come contorno.

Sabato la neve è caduta tutto il giorno su NYC, sostituita dalla pioggia in serata, così siamo rimasti nella zona di Times Square, dove avevamo l’hostel. Così, per un colpo di fortuna meteo, abbiamo scoperto Ruby Foo, un grosso ristorante con cucine da tutta l’Asia, dove ci siamo abbuffati di dim sum (ci sono piaciuti soprattutto i Szechuan pork dumplings e gli spring rolls) and japanese rolls (apprezzatissimi monster roll e the spicy diablo roll). Peccato che il posto sia troppo buio per fare foto… e d’altra parte, il cibo è sparito così velocemente che le foto sarebbero venute mosse!

Infine, ovviamente, questa gente fortunata di Manhattan ha anche la sua sede di Eataly, ed io li invidio per questo… mi domando solo se consegnano in Canada!

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