Thanksgiving 2013

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…in realtà sono passate già 2 settimane dal Giorno del Ringraziamento, che in Canada si festeggia il secondo lunedì di ottobre (non come negli Stati Uniti che è il quarto giovedì di novembre).
Come per tante altre cose tipicamente a stelle e strisce, Hollywood è stato il modo in cui io ho scoperto innanzitutto che esiste, e poi anche cos’è il Thanksgiving Day… avete sicuramente in mente dozzine di film in cui il/la protagonista (spesso controvoglia) si imbarca in un viaggio in macchina attraverso l’America per raggiungere (spesso in mezzo alla neve) la casa (sempre di almeno 10 stanze!) dove si è riunita la famiglia per passare insieme il Ringraziamento. Poi, a seconda di se il film è drammatico, o comico, o una commedia romantica seguono analisi introspettive dei legami familiari, oppure una serie di gag esilaranti, o infine innamoramenti e lieti fine.
In ogni caso, ho sempre voluto fare un pranzo del Ringraziamento… mi piace l’idea di avere un’altro pretesto oltre al Natale per fare pasti smisurati assieme alla famiglia e agli amici. Ma forse la cosa che mi piace di più è che non è una festa religiosa, o meglio non è una festa strettamente religiosa: nel senso che i padri pellegrini resero grazie al loro Dio per il primo raccolto nel nuovo mondo nel 1621, ma invitarono anche gli Indiani; e poi si tratta di una festa istituita da un presidente (Lincoln) durante la guerra civile americana (nel 1863) con lo scopo di “Thanksgiving and Praise to our beneficent Father who dwelleth in the Heavens”.
Per capirsi, non c’è una chiesa di un’unica confessione, dove ci si riunisce per il Ringraziamento.

Quello che invece c’è, immancabilmente, è il tacchino… non si è mai visto un Ringraziamento senza tacchino. O senza pumpkin pie, o senza pecan pie.


Noi abbiamo fatto il tacchino seguendo maniacalmente le istruzioni di Gordon Ramsay (anche se non è esattamente uno yankee…) nella puntata di Natale che si può trovare facilmente su YouTube. Il tacchino pesava 19 pounds, cioè quasi 9 kg, ed è stato dentro al forno per 4 ore abbondanti.
Per quanto riguarda la pumpkin pie, l’ho fatta con la collaudatissima ricetta di Melissa di Travelerslunchbox. Io ADORO questa torta, e devo confessare che la faccio anche fuori stagione…

E visto che siamo al momento delle confessioni… a me non piace il tacchino. E relativamente a questo, fatto così, da solo, al forno, la mia principale preoccupazione era che fosse stoppaccioso e che non l’avrebbe salvato neanche tutto il gravy del mondo (fatto anche questo seguendo le istruzioni di Gordon)… invece è venuto bene! Sheer luck? Vedremo l’anno prossimo!

E siccome non si è mai visto un tacchino del ringraziamento senza cranberry sauce, abbiamo fatto anche quella. Anzi, direi che è stata la cosa più buona della giornata.
Se non vi capita di fare un tacchino intero al forno, io direi che starebbe bene con qualunque tipo di arrosto, ma ho una mezza idea di provarla con un’arista di maiale prima o poi…

CRANBERRY SAUCE

Ingredienti:
1 busta di cranberries freschi da 12 oz
250 gr di pearl onions (le cipolline che si fanno sott’aceto)
2 mele (io ho usato le Royal Gala, perchè qui sono le uniche che sanno di mela…)
33 cl sidro
6 chiodi di garofano
200 gr (1 cup) zucchero

Procedimento
Senza pelarle, fare un taglio a X alla base delle cipolline e tuffarle in acqua bollente per circa 1 minuto: scolarle e pelarle, una volta che si siano raffreddate al punto da essere maneggiabili.
Mettere a bollire il sidro, poi aggiungere lo zucchero e mescolare fino a quando non si è dissolto.
Aggiungere le cipolline e dopo un quarto d’ora i tocchetti di mela. Dopo un altro quarto d’ora aggiungere i cranberries e far sobollire fino a quando sono morbidi ma non sfatti, circa 5 minuti.
Trasferire la frutta e le cipolline in una ciotola usando una schiumarola, lasciando bollire lo sciroppo finchè non assume la consistenza di una marmellata un po’ lenta.
Riunificare con la frutta e lasciar raffreddare fino a temperatura ambiente.

2 responses to “Thanksgiving 2013

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